Pagine

Articoli

In questa pagina troverete una raccolta di articoli scritti dai Consulenti del Portare®

 

Dal neonato pretermine alla “diade pretermine”

di Antonella Gennatiempo e Angela Maria Nitti

“In occasione della giornata mondiale del bambino prematuro che si celebra il 17 novembre, abbiamo sentito l’esigenza di aprire una piccola finestra su questo mondo delicato, dedicando uno spazio ai bambini, alle mamme e alle famiglie che hanno vissuto o che si trovano a vivere questa esperienza.

Coerentemente con l’approccio della Scuola del Portare®, in questo articolo intendiamo portare l’attenzione a qualcosa che davvero ci sta a cuore da sempre: la relazione madre-bambino, in particolare e ancor di più se il legame è stato ferito e messo a rischio.”

(continua qui: http://scuoladelportare.it/articoli/dal-neonato-pretermine-alla-diade-pretermine/)

 

 

Garbugli dipanati stringendo nodi

di Eliana Gitto

“Appena inserita in fascia, mia figlia ha smesso di piangere, si è accoccolata sul mio petto e ha iniziato a dormire. Contemporaneamente mi sono riappropriata delle mie stesse mani, delle braccia e via via della vita attiva che amavo da sempre condurre. Potevo fare qualunque cosa e lei continuava a star lì, dolce e calma, nel posto giusto dove deve stare una bimba di 20 giorni: addosso alla sua mamma. E’ grazie alla fascia che ho fatto pace con il mio essere mamma e che ho cominciato a capire realmente di avere tutti gli strumenti per farcela, non perchè li avevo acquistati nel negozio più specializzato, ma semplicemente perchè li avevo in me. Portare mia figlia pancia a pancia, cuore a cuore, mi ha permesso di costruire con lei un rapporto empatico molto forte. Intuivo le sue necessità senza che dovesse manifestarle necessariamente col pianto; pian piano capivo anche che desideravo vivere questa maternità dal profondo in un modo semplice e vero, senza sovrastrutture”

(continua su http://www.instamamme.net/?p=2246)

 

Al tuo fianco

di Tullia Della Moglie

“Essere accanto a te, al tuo fianco, insieme.
Questo è stato per me “portare sul fianco”: esserti vicino, averti vicino.
Quando hai iniziato a voler stare su con la testa, a spalancare quegli occhi pieni di mare, a guardarti intorno, a tendere le mani e i sensi verso le cose del tuo, del nostro mondo, io ti ho appoggiato sul mio fianco.
Ti ho legata stretta per darti la stabilità che ancora ti mancava, e ti ho liberato lo spazio per poterti aprire al mondo, lo spazio davanti al tuo cuore, lo spazio tra le tue braccia.
Con le mani hai vissuto quel che vivevo io, hai sperimentato, iniziato a giocare, conosciuto consistenze, sensazioni tattili, colori, chiaroscuri, forme, dimensioni.
Io ti stavo accanto e potevo guidarti, rassicurarti, incitarti, proteggerti o anche solo semplicemente – e meravigliosamente – condividere con te in rispettoso silenzio, col privilegio più grande: essere testimone della crescita di un essere umano.”

(continua su http://purocontatto.com/2014/07/16/al-tuo-fianco/)

 

Sopravvivere al Web-Babywearing: piccola guida per genitori che si informano in rete sulle fasce e sul portare

di Tullia Della Moglie

“Come si lega una fascia? Che vuol dire “portare” i bambini? Che differenza c’è tra “rigida” ed elastica? E tra fascia e marsupio?! In che posizione posso mettere mio figlio appena nato? E più avanti? Posso usare un mei tai dalla nascita? Che differenza c’è tra la posizione culla e quella ranocchio?!… Non lo so… ora cerco su Internet!

Da neo-mamma munita, su consiglio di un’amica, di una lunghissima fascia elastica che mi incuteva un po’ di timore, mi sono fatta alcune di queste domande. E come molti genitori (probabilmente incluso te che leggi questo articolo!) mi sono risposta: vediamo un po’ su Internet! Ma navigando tra video, post, tutorial e forum, ben presto ho scoperto l’acqua calda: cioè che, quando si parla di Web, anche per il babywearing vale quel che è vero per ogni argomento. Si trova tutto e il contrario di tutto, e distinguere le informazioni utili, valide, competenti, da quelle inutili quando non dannose, non è sempre facile, specie per un neogenitore alle prese con una valanga di novità tutte insieme! Solo mesi dopo i miei tentativi un po’ maldestri da autodidatta ho scoperto che esistono dei corsi per imparare a portare bene, e più tardi ho deciso perfino di diventare consulente a mia volta: ma la rete ha continuato a essere comunque una fonte inesauribile e preziosa di stimoli e incontri. Come prendere, perciò, il meglio dal Web, riconoscendo e scansandosi il peggio?”

(continua su http://genitoricrescono.com/web-babywearing-portare-bambini/)

 

Fascia e latte di mamma, o del camminare lieve e dolce, in compagnia.

di Annamaria Bubamara

“Spesso le mamme che incontro ai corsi e in consulenza, così come girovagando nei diversi gruppi virtuali e non, mi chiedono se si possa portare in fascia e contemporaneamente allattare, e se si, come sia possibile farlo: dev’essere comodissimo e davvero molto pratico! Ma è facile? Che legature sono più indicate, e che tipo di porta bebè?

Questa mia riflessione per la Settimana Internazionale del Portare, che come ogni anno nel nostro Paese si fonde con la Settimana Mondiale dell’Allattamento, non va al cuore della tecnica, dell’ “how to” (per questo ed altri aspetti rimando all’ottimo articolo scritto a quattro mani da Tullia della Moglie e Tiziana Catanzani), ma vuole soffermarsi su “altro”. E’ una breve riflessione che vorrei fare insieme a voi, sul tempo che scorre e sull’osservarsi, sul sentirsi, mentre la grande rivoluzione della maternità si compie,con più o meno clamore, nelle nostre vite. Buona lettura.”

(continua su http://bottegabubamara.blogspot.it/2015/10/fascia-e-latte-di-mamma-o-del-camminare.html )

 

 

Allattamento e Babywearing

di Tiziana Catanzani, Tullia Della Moglie e Margherita Scarano

“Portare e allattare sono due parole che si richiamano l’una con l’altra. Il contatto tra mamma e bebè favorisce l’allattamento al seno e la prossimità permessa dalla fascia aiuta a comprendere e soddisfare prontamente la richiesta del bambino di attaccarsi al seno. Spesso le neo mamme, senza saper bene cos’è e a cosa serve una fascia, ne cercano “una per allattare”, magari su indicazione dell’ostetrica, e alcuni supporti portabebè sono pubblicizzati come “adatti ad allattare con discrezione”.
Le scuole del portare, più che promuovere l’allattamento in fascia, le considerano due pratiche complementari e forniscono suggerimenti posturali e tecnici, ma anche legati al benessere emotivo di mamma e bebè. E poiché il portare è una pratica di accudimento che solo da poco tempo riscopriamo e reinventiamo nelle società “avanzate”, mentre l’allattamento ha certo meno segreti di un tempo per la scienza, ma ironicamente ne ha molti di più per le madri di oggi rispetto a quelle di sessant’anni fa, ci facciamo varie domande a proposito dell’uso della fascia per allattare. Per esempio: posso allattare in fascia? Che supporti, posizioni, legature posso usare? C’è qualche legatura che può dar fastidio al seno? E se il bimbo dorme “troppo?

(continua su http://afiordipelle.net/2014/10/20/allattamento-e-babywearing/  oppure http://www.tizianacatanzani.it/allattamento-babywearing/ )

 

Il Portare nel mondo

di Elisa Bevilacqua

Viaggio alla scoperta di diverse popolazioni attraverso meravigliose immagini.

Scarica qui il libro fotografico

Come scegliere un buon video

YouTube-logo-full_colorIn rete sono disponibili centinaia di video prodotti da consulenti all’estero, produttrici di supporti e mamme più o meno esperte. Alcuni di questi video contengono errori e non rispettano le più basilari norme di sicurezza. Per aiutarvi nella scelta di un buon video, ecco i requisiti a cui prestare particolare attenzione:

  • che il video sia realizzato con una bambola didattica o con un bambino consenziente
  • che le legature vengano eseguite in sicurezza, ovvero che i bambini non siano mai lasciati senza supporto della fascia o delle mani
  • che gli step siano chiari, il ritmo adatto a capire i dettagli
  • che la posizione finale del bambino sia fisiologica (rispettata la cifosi naturale, ginocchia più in alto del sederino, piante dei piedi parallele al suolo)
  • che siano sempre ben sostenuti il sederino, e – in caso di bimbi piccoli – la testa ed il collo
  • che i bordi delle fasce non siano molli e che non “avanzi” tessuto
  • che a fine legatura il bambino sia aderente al corpo di chi porta (non può passare una mano chiusa a pugno tra portato e portatore)
  • che la fascia sia lavorata con le mani e che i lembi siano fermati tra le gambe quando non viene lavorata. Legature eseguite trattenendo i lembi di fascia tra i denti, tra spalla e viso, contro elementi esterni (pareti, mobili etc) non sono sicure.
  • Che le legature pancia a pancia e pancia a schiena siano simmetriche ovvero che scarichino in modo uguale su entrambi i lati del portatore.
  • Che le fasce usate siano appropriate all’età/peso dei bambini portati
  • che le fasce elastiche siano usate esclusivamente per legature pancia a pancia a tre strati di fascia
  • che i supporti semistrutturati o strutturati rispettino la fisiologia del bambino, in particolare la divaricazione delle gambe (per i bimbi molto piccoli spesso le sedute sono troppo ampie)

Le regole d’oro del portare

  • Utilizzare un supporto idoneo
    – Tessuto traspirante
    – Tessitura a trama diagonale (per la fascia di tessuto) o jersey (per la fascia elastica)
    – Colorazione atossica
    – Morbidezza
    – Seduta ampia
    – Nessun inserto metallico
    – Orli rifiniti e rintracciabili (per la fascia)
    – Legatura sicura
    – Distribuzione del peso
  • Rispettare la fisiologia del bambino
  • Proteggere la testa del bimbo con il tessuto finché non la regge autonomamente (oppure quando si addormenta)
  • Distribuire correttamente il peso del bambino sul portatore attraverso la legatura del supporto (porre attenzione a spalle, schiena e fianchi)
  • Cambiare posizione (davanti, sul fianco, dietro) in base al peso del bambino e alle esigenze di entrambi
  • Porre attenzione al vestiario in base alla stagionalità
  • Restare in ascolto di noi stessi e del bambino
  • Fare attenzione quando ci si piega
  • Ricordarsi che l’equilibrio del corpo può essere influenzato negativamente dai nostri movimenti o da quelli del bimbo nella fascia
  • Rispettare il codice della strada (non si può portare in bicicletta, in automobile, a cavallo, …)
  • Usare il buon senso (fare quello che si farebbe con un bimbo in braccio)
  • Ricordarsi che… non esistono limiti di tempo per portare!