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Il nostro Staff

Comitato Scientifico Centro Studi SdP

Fondatrice e direttrice didattica

Antonella Gennatiempo – Mamma- Dott.ssa in Psicologia clinica e perinatale  – Counselor a mediazione Corporea – Formatrice  (detta anche “ la formatrice dai piedi scalzi”)

antonella@scuoladelportare.it

IL mio interesse per i temi del contatto e dei bisogni primari mi hanno portato, fin da giovanissima, a lavorare nei gruppi di preparazione alla nascita attiva, in particolare con  donne/ madri. Con la nascita dei miei due figli, nel 2002 e 2005, ho vissuto anni meravigliosi, dove il mio sentire di tenerli addosso fasciati e coccolati, mi ha fatto percepire la sensazione corporea chiara che qualcosa nel mondo avesse un senso.

 Mi sono laureata in Psicologia con tesi su “ PORTARE I BIMBI: dalla Canguroterapia alla promozione al benessere”. Nel 2008 ho fondato la Scuola del Portare- Italian Babywearing School®. Sono profondamente convinta “che la cura e la crescita dei nostri figli costituisca la base fondamentale per un domani migliore”, quindi la mia grande “chiamata” è stata, ed è tutt’ora, il recupero di una cultura basata sul contatto, sul sostegno alla genitorialità e sull’universo “femminile”. Mi sento una donna energica, visionaria, legata alla terra. Credo profondamente nelle relazioni umane, nelle reti di sostegno e solidarietà e nella necessità assoluta, che tutti dovremmo soddisfare i nostri bisogni primari di contatto e nutrimento indipendentemente dall’età !  :“Non è mai tardi per un infanzia felice!”. Da questa ulteriore convinzione nasce un nuovo progetto nella mia vita: MadreRadici® , un centro permanente di vita associativa, dove lavoro, accompagnando individualmente in incontri di counseling;  Conducendo  gruppi esperienziali di genitorialità consapevole e gruppi di evoluzione e crescita; Promuovendo, inoltre, danza espressivo-creativa  – nulla di coreografico insomma  ))) ; Percorsi al femminile e ciclicità mestruale; Costellazioni archetipiche e tante iniziative finalizzate a creare spazi di relazione in cui co-costruire valori, progetti e comunità.

Polo didattico e Gruppo Tecnico

Silvia d’Auria – Coordinatrice segreteria didattica

segreteria@scuoladelportare.it

Laureata in Scienze dell’educazione- Pedagogista- da molti anni mi occupo di organizzare e strutturare eventi e percorsi formativi. Nel 2014 sono diventata mamma e la mia grande passione, per il mondo dei più piccoli, è letteralmente esplosa. Ho sempre sostenuto che il contatto e il reciproco “sentirsi” desse vita ad infinite emozioni e sostenesse un sano sviluppo affettivo, psicologico e fisico. Ora che la mia bimba è cresciuta e avendo frequentato il corso per CDP, sono ancora più consapevole, che quello che io ritenevo essere un comportamento naturale, costituisce le fondamenta del crescere insieme.

Adele Ricci – Formatrice – Coordinatrice Fascioteca SDP

Abruzzese proviene da una formazione classica ed è mamma di tre bimbi.
Durante la prima gravidanza  scopre il mondo della genitorilità a contatto e del portare ed appena nato il suo primo bimbo decide di percorrere la “via del cuore” e si iscrive presso la Scuola del Portare  dove nel 2013 si certifica come Consulente del Portare®. Continuando a studiare frequenta aggiornamento tecniche, gemelli e tandem nel 2015. Da allora il suo cammino alla scoperta e al sostegno della genitorialità è in continuo arricchimento. Nel 2014 si forma nell’arte del massaggio Rebozo sempre con la Scuola del Portare, diviene peer in allattamento nel 2016 e nel 2017 inizia il cammino universitario in Scienze della Formazione. Il suo lavoro è la sua grande passione ed uno dei suoi grandi amori.  Dal 2013 è inoltre coordinatrice regionale SdP per la regione Abruzzo e si adopera per la creazione di una rete che sia di sostegno tra le consulenti e  per i genitori.

Elisa Valzan– Formatrice Tecniche

Vivo in provincia di Torino e sono mamma di 2 bimbi. Mi avvicino al mondo dell’infanzia con un biennale sulla Psicomotricitá educativa metodo Aucouturier quando rimango in incinta del mio primo bimbo Samuele, da allora la maternità e le cure della prima infanzia permeano visceralmente il mio essere. Il percorso prosegue diventando insegnante di massaggio infantile AIMI. Con la nascita di Emanuel scopro l’ esistenza la figura della consulente del portare che le permette di portare in modo più fisiologico e confortevole tanto da intraprendere la via della formazione con la Scuola del Portare® per permettermi di accompagnare le famiglie in questo percorso di maternage.  All’interno del mio percorso con la Scuola conosco e stringo legami con Donne meravigliose e questo rafforza la volontà di voler crescere al suo interno per dare un contributo a sostegno la rete (diventando coordinatrice regionale del Piemonte e iniziando la formazione come Formatore Tecnico). Un aspetto molto importante nella mia vita è legato alla ricerca del benessere corporeo e spirituale, insegnate di Pilates in formazione (lasciata aperta per l’arrivo del secondogenito) pratico yoga, meditazione e frequento corsi alimentazione consapevole.

Noemi Gavagnano – Formatrice specializzata – Gruppo tecnico

Ex danzatrice professionista, laureata in Scienze Motorie Sportive, si occupa di postura in movimento nelle diverse fasi della vita: in particolare, ha approfondito il movimento inteso come condizione di benessere nel periodo della nascita di una mamma, dalla gravidanza al postparto.

Si specializza, con il metodo Mipa©, come educatrice in Movimento/Visualizzazioni e IAN, è insegnante accreditata del metodo PIyM Perineo Integrazione Y Movimento. Affianca la sua professione di chinesiologa, a quello di Consulente del Portare© con la Scuola del Portare©.

Dal 2015 organizza corsi di movimento in gravidanza, post parto e Danza A·Contatto. Quest’ultima attività è frutto dell’unione delle sue competenze nella danza, nel movimento post parto e nell’arte del portare i bambini in fascia.

Claudia Bulgarelli – Formatrice specializzata e gruppo tecnico 

Laureata in Fisioterapia nel 2009, specializzata in Terapia Manuale Osteopatica, Linfodrenaggio Manuale e Riabilitazione del Pavimento Pelvico. Lavora presso un centro convenzionato e presso lo studio privato KINESIOK.
Cofondatrice del Progetto Cicogna che nasce con l’obiettivo di accompagnare la coppia mamma- bambino e la nuova famiglia che si andrà a creare già durante la gravidanza fino all’età prescolare. All’interno di questo progetto pratico come Consulente del Portare Ócertificata dalla Scuola del Portare Ó e come fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico.
Nell’ambito della riabilitazione pelviperineale si è specializzata nella presa in carico della donna nel pre e del post partum e ha conseguito un master internazionale di alto livello per la gestione del paziente con disfunzioni perineali, con disturbi della sessualità e con problematiche uroginecologiche.

foto corso

Guido Viola – Formatore specializzato

Laureato in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva e diplomato in Osteopatia e Kinesiologia applicata.

Da sempre in un’ ottica olistica e biointegrata si occupa di tutti gli aspetti evolutivi andando a specializzarsi tramite un Master in Medicine Naturali.
Ha impostato tutta la sua formazione sugli aspetti di sviluppo e ha approfondito le principali patologie neonatali andandole ad integrare la Medicina riabilitativa e Osteopatica.
Da svariati anni collabora con medici di Strutture Ospedaliere e con centri di riabilitazione al fine di promuovere tramite il trattamento Osteopatico Integrato la prevenzione di eventuali patologie in età adulta che possono presentarsi per una disfunzione neonatale non trattata

Integra da anni il concetto Osteopatico all’applicazione della fascia e al concetto del babywearing al fine di essere di supporto e aiuto nella risoluzione di pattern disfunzionali.

foto 1Giorgia D’Amicizia – Formatrice specializzata

Laureata con lode in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’ Età Evolutiva.

Da diversi anni collabora con i più qualificati Centri di riabilitazione accreditati dalla Regione Lazio, occupandosi della valutazione e del trattamento abilitativo del bambino con patologie neurologiche e disturbi dello sviluppo con approccio olistico e globale.
Da sempre attenta alle problematiche sociali: nel 2010,in collaborazione con l’associazione EFO e AWA Onlus, diventa responsabile del progetto“AmiciziAbili – l’amicizia che rende abili”- che si occupa della Cooperazione e sviluppo per l’integrazione dei bambini con disabilità realizzato in Senegal.
E’ da questa esperienza che entra in contatto con la cultura del “Portare” e decidedi approfondire gli studi riguardanti l’utilizzo della fascia all’interno della riabilitazione, ponendo particolare attenzione agli aspetti emotivi-relazionali nella diade madre/bambino.
Nel corso degli ultimi anni la sua formazione si è ampliata al neonato e al lattante attraverso i corsi organizzati dalcentro Brazelton presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Ha intrapreso inoltre il percorso di formazione di insegnante di massaggio infantile (in attesa di diploma C.I.M.I.)


Susanna Marongiu – Formatrice specializzata

Consulente del portare (cvc), laureata in ostetricia, da anni tiene corsi in qualità di formatore, sull’allattamento al seno secondo modello OMS Unicef, rivolti a: operatori del settore materno infantile, farmacisti, attività di volontariato e di auto aiuto (peer counsellor – mamme alla pari) per l’allattamento al seno.

Fiorella Bruna La Musta – Formatrice specializzata

Counselor supervisor trainer

Sono nata il 30 Dicembre 1956, vivo e lavoro a Milano Mi dedico da anni alla ricerca nel campo dello sviluppo, della crescita e delle tecniche di autotrasformazione. L’incontro, nel 1984, con il Maestro Namkai Norbu e l’insegnamento Dzogchen mi hanno stimolato a trovare connessioni tra occidente e oriente, tra antiche filosofie e scienze umane contemporanee Nel 1986 ho iniziato un’analisi didattica junghiana con il Dott.Antonino Messina, psicoterapeuta iscritto all’albo che mi ha portato ad approfondire la conoscenza della psicologia archetipale, sfociata in seguito in un rapporto di collaborazione che continua a tutt’oggi. Supervisor Counselor privato-espressivo artistico accreditata Assocounselig Reg. A0118-2010 Operatore Discipline Bio Naturali –bd35 –  Registro Operatori DBN REGIONE LOMBARDIA (legge Regionale 2-2015)Sono Specializzata in Traumatic Incident Reduction ,(American Psychologycal Association) e Counseling per adolescentiSupervisor Trainer Couselor accreditata S.I.Co. Reg. AO559Trainer Counselor in Psicogenealogia e Costellazioni Familiari,  iscritta all’albo dei consulenti italo-svizzero di Psicogenealogia Immaginale(Aiscon)Conduco Laboratori Esperienziali e didattici di Costellazioni Familiari Sistemiche (integrando gli insegnamenti di B. Hellinger, di Virginia Satir e di Boszormenyi-Nagy) e Costellazioni Strutturali (Solution Focused Work, approccio fondato da Steve de Shazer e Insoo Kim Berg e successivamente ripresi da Guntard Weber e Matthias Varga von Kibed)Insegnante titolare tutor supervisor e didatta della Scuola  di Milano di Biodanza Sistema Rolando Toro.Specializzata in Biodanza Acquatica, Biodanza e tarocchi, Progetto Minotauro e Biodanza Clinica. Ideatrice di un percorso biennale di Biodanza e cultura dei nativi americani, Estensione autorizzata dal Prof. Rolando ToroDal 2002 conduco regolari sessioni settimanali a Milano e stage di approfondimento. Nel corso degli anni ho acquisito formazioni, elementi ed esperienza in Gestalt, Psicodramma, Psicogenealogica ,Psicodinamica , Psicosintesi, lettura del corpo e tecniche di Bioenergetica, I Tarocchi nella relazione d’aiuto (Jodorowsky), Pensiero  Creativo nella crescita personale, l’energia dei colori (Academy of Color Therapeutics), Teoria della molteplicita’Istruttrice di Firewalking con formazione Sundoor – Foundation For Transpersonal EducationHo partecipato a seminari intensivi tenuti da Patrizio Paoletti, ideatore della Pedagogia del terzo Millennio, su comunicazione e intelligenza emotiva. Formazione professionale in coaching con la Max Formisano TrainingAbilitata nel protocollo in 8 fasi per le emozioni di Real Way of lifePropongo sessioni individuali e di gruppo di counseling ,coaching,  classi settimanali e stage di approfondimento di Biodanza Sistema Rolando Toro.Fondatrice e guida dell’Associazione Risvegli – Relazioni per il cambiamento, mi occupo insieme agli altri colleghi e colleghe di ricerca metodologica per lo sviluppo, la crescita e il benessere umano.Con un approccio sincretico ho ideato il Counseling integrato a mediazione corporea – C.i.me.c.® un Sistema che si avvale di numerose tecniche ,strumenti e per-corsi  per lo sviluppo, la crescita e l’evoluzione umana.

Ester Ferrino – Coordinatrice gruppo tecnico

Si avvicina al mondo del portare nel 2008 con il suo secondo figlio, per approdare alla Scuola del Portare e certificarsi nel 2015. Un percorso di Portare ininterrotto fino a oggi, un percorso che per passione, per necessità e per curiosità l’ha portata a provare e sperimentare ogni tipo di supporto, esplorazione che non è ancora terminata. Per portare inizialmente i proprio figli assecondando le preferenze di ognuno di loro, e successivamente per accompagnare ogni diade nella ricerca del supporto più adatto.

Perchè non c’è il modo perfetto di portare, ma quello migliore per ogni diade.

Francesca Aledda – Gruppo tecnico

Studio dei materiali e sue caratteristiche specifiche.

E’ modellista abbigliamento da più di 20 anni, sarta campionarista e analista di tempi e metodi, docente di merceologia tessile, titolare di un laboratorio sartoriale da 7 anni e designer di una linea di articoli dedicati alla maternità e prima infanzia, in particolare supporti per babywearing. Consulente in via di certificazione.

Manuela Maestrello – Gruppo tecnico

Membro del Gruppo Tecnico

Cuciture e caratteristiche specifiche del supporto/ supporti artigianali. È produttrice di supporti, principalmente mei tai, passione che è cresciuta via via con l’esperienza acquisita nel soddisfare le richieste dei genitori bisognosi di un supporto adeguato alle proprie esigenze, valutando di volta in volta come si comportavano i diversi tessuti sottoposti a tensioni delle cuciture sotto i diversi pesi e misure dei bimbi e mettendo a punto delle migliorie per lo scaricamento dei pesi e il mantenimento delle posizioni corrette. È consulente del portare certificata con aggiornamento tecniche e portare gemelli/tandem.

Flavia Giai Minet – Gruppo tecnico

Mi chiamo Flavia Giai Miniet,  ho 33 anni e abito un provincia di Torino, certificata alla Scuola del Portare® quest’anno. La mia passione per il mondo del portare e di conseguenza per la tessitura è nata insieme alla mia bimba Sole, 5 anni fa.  Ho studiato comunicazione interculturale all’università di Torino per poi cambiare completamente strada e prendere il diploma da sommelier. La nascita di Sole ha cambiato profondamente la mia vita. Da molto tempo sognavo di imparare a tessere ma sono riuscita a realizzare il mio sogno grazie a un corso finanziato interamente dall’università. La mia passione è cresciuta, ho continuato a prendere lezioni ed eccomi qui, a fare il lavoro, per me, più bello del mondo. L’amore è la curiosità per le culture diverse non è mai passato e questo mi ha portato ad aiutare un altro tessitore a tenere un corso gratuito per donne migranti ospiti nel nostro paese. Uno scambio bellissimo, di cultura e tipi di tessitura! Le mie due grandi passioni in un unico progetto.

Area biblioteca sul Babywearing

Area Gruppo Social

Valentina Campaniello – Amministratrice gruppo genitori – Gestione eshop

Sono Valentina Campaniello , abito nel comune di Venezia, in un paesino sulla riviera del Brenta chiamato Malcontenta.Sono mamma di Tommaso (2007), Riccardo (2012) e Margherita (2017), che sono la mia vita, ed il motore che mi spinge ad andare sempre avanti a tutta forza.
Nel giugno 2019 mi sono attestata come consulente del Portare, un percorso che mi ha dato tanto a livello personale e formativo, il lavoro di consulente mi rende estremamente felice ed appagata.

Jessica Horm – Amministratrice gruppo genitori – Gestione eshop

Sono Jessica, vivo in Abruzzo e sono mamma di un bimbo di quasi 4 anni grazie al quale ho scoperto una nuova me, lui stesso da appena nato mi “chiedeva” di essere portato e, ad un mese e mezzo, ecco la nostra prima fascia, impacciata lo lego addosso a me, chiudo il nodo e succede la magia: si addormenta cullato dal battito del mio cuore, avvolto da quella stoffa che gli regala nuovamente dei confini simili a quelli uterini e il mio odore….tutto il resto rimane fuori, siamo di nuovo solo io e lui!

Da quel giorno è scattato qualcosa, ho sentito la necessità di aiutare le altre mamme a conoscere questo mondo e sentirsi a loro agio con questa “stoffa” lunga metri e metri, voglio far conoscere questo strumento che puó facilitare la vita di una neomamma e dare tanto.
Decido cosi di formarmi come “Consulente del Portare®” con la “Scuola del Portare®”; è stato un percorso che mi ha regalato bellissime emozioni, facendomi crescere prima di tutto come mamma e come donna.

Tiziana Ruocco – Amministratrice gruppo social genitori – Gestione eshop

Mamma, Peer Counsellor e Consulente del Portare.

Scelgo la via del Contatto 5 anni fa dopo la nascita del primo figlio, sento nell’immediato la sensazione di benessere che ci accompagnerà per gli anni a seguire. Finalmente nel 2019 conseguo gli studi e divento Consulente del Portare a tutti gli effetti.

La scelta della formazione è dettata dall’amore per questa straordinaria cultura e per diffonderla consapevolmente a tutti i genitori che ne avranno bisogno.

“Portare il proprio bambino” vuol dire….

“Portare addosso i neonati e i bambini” non vuol dire divulgare qualcosa di hippy o importare pratiche di accudimento di altre culture, né vuol dire solo “trasportare” il bambino,  ma rappresenta una modalità unica di sostegno emotivo nella relazione nascente con il proprio bebè.

“Portare il proprio bambino“ VUOL DIRE:

  1. Riflettere profondamente sulle sue necessità e su quelle dei genitori.
  2. Rispettare un giusto ordine d’amore: io sono grande… tu sei piccolo… io mi prendo cura di te fino a quando non sei in grado di farlo da solo.
  • Essere in ascolto di “pancia” (dove risiede il cervello emotivo, quindi ascolto empatico e non verbale)
  • fino a quando non sei in grado di farlo da solo.
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  • Essere in ascolto di “pancia” (dove risiede il cervello emotivo, quindi ascolto empatico e non verbale). Cioè  specchio reciproco e confronto emozionale tra genitori e figli (da pancia a pancia nei primi mesi)
  • Essere ascoltati. Il bambino “ci sente”, il suo sentire è discreto: un ascolto di pelle, di cuore, di pancia.
  • Attivare una “Genitorialità consapevole e a con-tatto”: si attiva maggiormente la corteccia libica, la produzione di ossitocina e prolattina e di endorfine, ormoni responsabili del comportamento parentale, di difesa, di cura del proprio cucciolo.
  • Crescere i figli su una solida base di fiducia. Far emergere il modello “dell’essere in relazione” del Bonding tenendo i figli “stretti a sé” ( prima con la fascia poi con l’abbraccio ) nella “fase di necessità” per poi lasciarli andare  verso la vita!
  • Rispettare la fisiologia del bambino, con tecniche idonee in linea con il suo ritmo evolutivo. Favorire l’allattamento al seno, inteso non solo come nutrimento, ma anche come relazione e contatto  corporeo.
  • Partendo da queste premesse, Antonella Gennatiempo, psicologa e madre di due figli, innamorata del portare i bimbi, del significato profondo e fondamentale per lo sviluppo del bambino e del genitore, è partita per dare vita alla “SCUOLA DEL PORTARE”, la prima scuola nel suo genere in Italia.

Prima di arrivare alla realizzazione di questo progetto Antonella si è formata a lungo, seguendo corsi professionali in Germania, seminari negli Stati Uniti, e facendo studio e ricerca sul tema del portare per anni.

Tratto da un articolo di Genitori Channel del 2010 ad Antonella Gennatiempo.

Articoli

In questa pagina troverete una raccolta di articoli scritti dai Consulenti del Portare®

 

Dal neonato pretermine alla “diade pretermine”

di Antonella Gennatiempo e Angela Maria Nitti

“In occasione della giornata mondiale del bambino prematuro che si celebra il 17 novembre, abbiamo sentito l’esigenza di aprire una piccola finestra su questo mondo delicato, dedicando uno spazio ai bambini, alle mamme e alle famiglie che hanno vissuto o che si trovano a vivere questa esperienza.

Coerentemente con l’approccio della Scuola del Portare®, in questo articolo intendiamo portare l’attenzione a qualcosa che davvero ci sta a cuore da sempre: la relazione madre-bambino, in particolare e ancor di più se il legame è stato ferito e messo a rischio.”

(continua qui: http://scuoladelportare.it/articoli/dal-neonato-pretermine-alla-diade-pretermine/)

 

 

Garbugli dipanati stringendo nodi

di Eliana Gitto

“Appena inserita in fascia, mia figlia ha smesso di piangere, si è accoccolata sul mio petto e ha iniziato a dormire. Contemporaneamente mi sono riappropriata delle mie stesse mani, delle braccia e via via della vita attiva che amavo da sempre condurre. Potevo fare qualunque cosa e lei continuava a star lì, dolce e calma, nel posto giusto dove deve stare una bimba di 20 giorni: addosso alla sua mamma. E’ grazie alla fascia che ho fatto pace con il mio essere mamma e che ho cominciato a capire realmente di avere tutti gli strumenti per farcela, non perchè li avevo acquistati nel negozio più specializzato, ma semplicemente perchè li avevo in me. Portare mia figlia pancia a pancia, cuore a cuore, mi ha permesso di costruire con lei un rapporto empatico molto forte. Intuivo le sue necessità senza che dovesse manifestarle necessariamente col pianto; pian piano capivo anche che desideravo vivere questa maternità dal profondo in un modo semplice e vero, senza sovrastrutture”

(continua su http://www.instamamme.net/?p=2246)

 

Al tuo fianco

di Tullia Della Moglie

“Essere accanto a te, al tuo fianco, insieme.
Questo è stato per me “portare sul fianco”: esserti vicino, averti vicino.
Quando hai iniziato a voler stare su con la testa, a spalancare quegli occhi pieni di mare, a guardarti intorno, a tendere le mani e i sensi verso le cose del tuo, del nostro mondo, io ti ho appoggiato sul mio fianco.
Ti ho legata stretta per darti la stabilità che ancora ti mancava, e ti ho liberato lo spazio per poterti aprire al mondo, lo spazio davanti al tuo cuore, lo spazio tra le tue braccia.
Con le mani hai vissuto quel che vivevo io, hai sperimentato, iniziato a giocare, conosciuto consistenze, sensazioni tattili, colori, chiaroscuri, forme, dimensioni.
Io ti stavo accanto e potevo guidarti, rassicurarti, incitarti, proteggerti o anche solo semplicemente – e meravigliosamente – condividere con te in rispettoso silenzio, col privilegio più grande: essere testimone della crescita di un essere umano.”

(continua su http://purocontatto.com/2014/07/16/al-tuo-fianco/)

 

Sopravvivere al Web-Babywearing: piccola guida per genitori che si informano in rete sulle fasce e sul portare

di Tullia Della Moglie

“Come si lega una fascia? Che vuol dire “portare” i bambini? Che differenza c’è tra “rigida” ed elastica? E tra fascia e marsupio?! In che posizione posso mettere mio figlio appena nato? E più avanti? Posso usare un mei tai dalla nascita? Che differenza c’è tra la posizione culla e quella ranocchio?!… Non lo so… ora cerco su Internet!

Da neo-mamma munita, su consiglio di un’amica, di una lunghissima fascia elastica che mi incuteva un po’ di timore, mi sono fatta alcune di queste domande. E come molti genitori (probabilmente incluso te che leggi questo articolo!) mi sono risposta: vediamo un po’ su Internet! Ma navigando tra video, post, tutorial e forum, ben presto ho scoperto l’acqua calda: cioè che, quando si parla di Web, anche per il babywearing vale quel che è vero per ogni argomento. Si trova tutto e il contrario di tutto, e distinguere le informazioni utili, valide, competenti, da quelle inutili quando non dannose, non è sempre facile, specie per un neogenitore alle prese con una valanga di novità tutte insieme! Solo mesi dopo i miei tentativi un po’ maldestri da autodidatta ho scoperto che esistono dei corsi per imparare a portare bene, e più tardi ho deciso perfino di diventare consulente a mia volta: ma la rete ha continuato a essere comunque una fonte inesauribile e preziosa di stimoli e incontri. Come prendere, perciò, il meglio dal Web, riconoscendo e scansandosi il peggio?”

(continua su http://genitoricrescono.com/web-babywearing-portare-bambini/)

 

Fascia e latte di mamma, o del camminare lieve e dolce, in compagnia.

di Annamaria Bubamara

“Spesso le mamme che incontro ai corsi e in consulenza, così come girovagando nei diversi gruppi virtuali e non, mi chiedono se si possa portare in fascia e contemporaneamente allattare, e se si, come sia possibile farlo: dev’essere comodissimo e davvero molto pratico! Ma è facile? Che legature sono più indicate, e che tipo di porta bebè?

Questa mia riflessione per la Settimana Internazionale del Portare, che come ogni anno nel nostro Paese si fonde con la Settimana Mondiale dell’Allattamento, non va al cuore della tecnica, dell’ “how to” (per questo ed altri aspetti rimando all’ottimo articolo scritto a quattro mani da Tullia della Moglie e Tiziana Catanzani), ma vuole soffermarsi su “altro”. E’ una breve riflessione che vorrei fare insieme a voi, sul tempo che scorre e sull’osservarsi, sul sentirsi, mentre la grande rivoluzione della maternità si compie,con più o meno clamore, nelle nostre vite. Buona lettura.”

(continua su http://bottegabubamara.blogspot.it/2015/10/fascia-e-latte-di-mamma-o-del-camminare.html )

 

 

Allattamento e Babywearing

di Tiziana Catanzani, Tullia Della Moglie e Margherita Scarano

“Portare e allattare sono due parole che si richiamano l’una con l’altra. Il contatto tra mamma e bebè favorisce l’allattamento al seno e la prossimità permessa dalla fascia aiuta a comprendere e soddisfare prontamente la richiesta del bambino di attaccarsi al seno. Spesso le neo mamme, senza saper bene cos’è e a cosa serve una fascia, ne cercano “una per allattare”, magari su indicazione dell’ostetrica, e alcuni supporti portabebè sono pubblicizzati come “adatti ad allattare con discrezione”.
Le scuole del portare, più che promuovere l’allattamento in fascia, le considerano due pratiche complementari e forniscono suggerimenti posturali e tecnici, ma anche legati al benessere emotivo di mamma e bebè. E poiché il portare è una pratica di accudimento che solo da poco tempo riscopriamo e reinventiamo nelle società “avanzate”, mentre l’allattamento ha certo meno segreti di un tempo per la scienza, ma ironicamente ne ha molti di più per le madri di oggi rispetto a quelle di sessant’anni fa, ci facciamo varie domande a proposito dell’uso della fascia per allattare. Per esempio: posso allattare in fascia? Che supporti, posizioni, legature posso usare? C’è qualche legatura che può dar fastidio al seno? E se il bimbo dorme “troppo?

(continua su http://afiordipelle.net/2014/10/20/allattamento-e-babywearing/  oppure http://www.tizianacatanzani.it/allattamento-babywearing/ )

 

Il Portare nel mondo

di Elisa Bevilacqua

Viaggio alla scoperta di diverse popolazioni attraverso meravigliose immagini.

Scarica qui il libro fotografico