“Portare il proprio bambino” vuol dire….


“Portare addosso i neonati e i bambini” non vuol dire divulgare qualcosa di hippy o importare pratiche di accudimento di altre culture, né vuol dire solo “trasportare” il bambino,  ma rappresenta una modalità unica di sostegno emotivo nella relazione nascente con il proprio bebè.

“Portare il proprio bambino“ VUOL DIRE:

  1. Riflettere profondamente sulle sue necessità e su quelle dei genitori.
  2. Rispettare un giusto ordine d’amore: io sono grande… tu sei piccolo… io mi prendo cura di te fino a quando non sei in grado di farlo da solo.
  • Essere in ascolto di “pancia” (dove risiede il cervello emotivo, quindi ascolto empatico e non verbale)
  • fino a quando non sei in grado di farlo da solo.
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  • Essere in ascolto di “pancia” (dove risiede il cervello emotivo, quindi ascolto empatico e non verbale). Cioè  specchio reciproco e confronto emozionale tra genitori e figli (da pancia a pancia nei primi mesi)
  • Essere ascoltati. Il bambino “ci sente”, il suo sentire è discreto: un ascolto di pelle, di cuore, di pancia.
  • Attivare una “Genitorialità consapevole e a con-tatto”: si attiva maggiormente la corteccia libica, la produzione di ossitocina e prolattina e di endorfine, ormoni responsabili del comportamento parentale, di difesa, di cura del proprio cucciolo.
  • Crescere i figli su una solida base di fiducia. Far emergere il modello “dell’essere in relazione” del Bonding tenendo i figli “stretti a sé” ( prima con la fascia poi con l’abbraccio ) nella “fase di necessità” per poi lasciarli andare  verso la vita!
  • Rispettare la fisiologia del bambino, con tecniche idonee in linea con il suo ritmo evolutivo. Favorire l’allattamento al seno, inteso non solo come nutrimento, ma anche come relazione e contatto  corporeo.
  • Partendo da queste premesse, Antonella Gennatiempo, psicologa e madre di due figli, innamorata del portare i bimbi, del significato profondo e fondamentale per lo sviluppo del bambino e del genitore, è partita per dare vita alla “SCUOLA DEL PORTARE”, la prima scuola nel suo genere in Italia.

Prima di arrivare alla realizzazione di questo progetto Antonella si è formata a lungo, seguendo corsi professionali in Germania, seminari negli Stati Uniti, e facendo studio e ricerca sul tema del portare per anni.

Tratto da un articolo di Genitori Channel del 2010 ad Antonella Gennatiempo.