La Dott.ssa Francesca Furino e la sua collaborazione con la Scuola del Portare


Ricevo questo invito gentile da parte di Adele, che so occuparsi della pubblicazione delle informazioni sul sito della Scuola del Portare… scrivere un breve articolo, proprio quando ormai manca pochissimo al primo workshop sulla comunicazione per una genitorialità a contatto che si terrà a Torino, nelle prossime date del 1/2 aprile 2017.
E lo faccio proprio volentieri… sono tante le riflessioni che mi sto ponendo in questa giornata dedicata a San Giuseppe, alla festa dei papà!
Il messaggio delicato che la Scuola del Portare intende, appunto, portare, per me è anche quello della diffusione di una nuova cultura, e di una nuova visione, fra i componenti della coppia, in procinto di trasformarsi in triade, con l’avvento di un bambino.. quando non siano già costituite da più di un figlio! In quel caso, l’effetto di espansione è senz’altro “plurimo”.
Conosco la fondatrice, la splendida mamma, professionista e donna, Antonella Gennatiempo da alcuni anni, ed insieme abbiamo camminato diversa strada… avere coscienza e desiderio di trasformare attivamente un’esperienza complessa – come quella dei primi, fondamentali momenti di accompagnamento alla vita del bambino, in cui la donna è coinvolta “anima e corpo”, come si dice, e certamente sta mettendo alla prova se stessa in toto per la prima volta, unita in un unico frammento spazio temporale, a partire dalla gravidanza ed il parto – in un momento 17439627_10212363229497180_342077750_nsolidale e costruttivo per la famiglia, grazie ad un metodo virtuoso e sano, di certo non può che rinforzare l’unione ed il supporto emotivo reciproco.
Una grande visione, piena d’amore e buon senso poteva esser solo “trasferita” da chi vive l’esperienza sulla propria pelle in ogni istante…
Diventa allora importante entrare con la mente ed il cuore oltre lo spazio delle parole, quando noi stessi, operatrici e professionisti, ci troviamo di fronte a giovani (futuri) genitori che desiderano, con ogni loro fibra corporea, far bene.. e vogliono apprendere quel dialogo silenzioso che tesse le fila di una relazione protetta genitore-figlio nel tempo.
Lavorando la comunicazione interiore prima di tutto con noi stessi è il lavoro che ci attende in queste prime giornate di workshop… l’ascolto istantaneo, e nello stesso tempo duraturo, del nostro “sistema” corpo-mente-emozioni, per portare le sue istanze ad un livello superiore, spirituale, ove comprenderle.. leggendole semplicemente per ciò che sono ed infine accoglierle, ci dona completezza, ci permette di “guardar oltre” e soprattutto, di apprendere cosa significa stare empaticamente con l’altro…
Sono molto emozionata.. e felice di iniziare… so che questo scambio sarà puro arricchimento e abbellimento reciproco, di cui desidero ancora ringraziare la nostra Antonella, la persona speciale che lo sta permettendo.
Francesca Furino