Dicono… i nonni, gli zii, i fratellini…


Alessio

Alessio è nato 1 mese fa. Ti ho prestato la fascia elastica quando ancora eri incinta, ma ti rifiuti di usarla.

“Se lo metto li dentro non vorrà mai più stare giù!”

“L’hai visto mio figlio? Ti sembra mammone?”

“No, ma io quella roba lì non la uso”

Passa qualche altro giorno e tu sei stanca, Alessio piange molto e dorme poco, chiedi aiuto. Sono le 8, ho appena lasciato i bimbi all’asilo. Chiamo al lavoro, dico che ho un imprevisto, arrivo tardi. E vengo da te.

Vi trovo in lacrime, tutti e tre, mamma e bimbi. Consolo il grande e gli propongo un gioco, e ti chiedo se il piccolo ha fame. Domanda scema, lo so, e sto ad ascoltare il tuo sfogo di mamma stanca. Bisogna trovare una soluzione per farti riposare un attimo. Vado a fare una passeggiata con i bimbi.

“Ma come fai con tutti e due?”

“Hai ancora la mia fascia?”

“Boh si, nell’armadio, vai a vedere…”

Pronti, via! Mi ricordo ancora bene come si lega un neonatino!

Giusto il tempo di sistemarlo nella fascia e Alessio sta dormendo. Che sensazione strana. Ho portato mio figlio, ma non era così. Alessio non è mio. Lui non conosce la mia voce, ma non ha mai sentito il battito del mio cuore o il mio respiro, eppure dorme beato. Ed è solo la prima di tante altre volte.

 

Alessio ora ha un anno, in famiglia l’hanno portato tutti, compresa te, la sua splendida amorevole mamma. Ma la zia è ancora felice di fargli fare un giretto in groppa di tanto in tanto, quando mamma e papà non sono disponibili.